Iena Eco Starck
Interrompo le cronache parigine per una Edizione Straordinaria.
Voglio raccontare la Revolutionair di Philippe Starck. L’istrione del design lo fa di nuovo. Stupisce. Provoca. E dètta la tendenza.
Ieri sera in Triennale
Il lancio delle microturbine eoliche progettate da Starck e prodotte da Pramac. Oltre al design, decisamente bello e decisamente innovativo, c’è il contenuto. Starck ha chiaramente detto che mira a trasformarle in un eco-status symbol. Geniale. Altro che Porsche, spiegava iersera, il vero lusso sarà prodursi l’energia in giardino. Se poi la pala è firmata Starck, c’è da credere che diventerà l’oggetto del desiderio del prossimo futuro. Contenuti anche i costi: l’archidesigner ribadisce che crede nel design democratico. Che sogna di vedere le pale in vendita nei supermercati.
Non sarebbe fantastico?
Vi immaginate il kit eolico sugli scaffali Esselunga, Coop, Pam, non sarebbe bello tra un sacco di carbonella per il barbecue e una confezione di pomodori, potersi portare a casa l’eco progetto? Io non vedo l’ora di metterlo in balcone. Comunque si potrà ordinare on line. E non è poco! Tra l’altro Philippe scocca una frecciatina a Claudio Luti (proprietario di Kartell, ndr) dicendo che le ‘sue’ Louis Ghost dovrebbero costare mooolto meno. Grande! Ha ragione! Sulle specifiche tecniche di Revolutionair, gli indirizzi e quant’altro, leggete qui.
A me interessa ribadire che questo è VERO design.
Al di là dell’estetica, la rivoluzione sta nel cambio di prospettive. La pala eolica tradizionale ha un’andamento dell’asse orizzontale. Starck compatta tutto e sposta l’asse in verticale. Significa tante cose: la pala può tranquillamente essere un arredo urbano (e che arredo!), può stare in spazi ridotti, persino in barca dicono i produttori. Inizia una nuova era per l’energia pulita!
E adesso, un po’ di gossip.
Philippe è arrivato in super ritardo (addòro! Lo capisco!!!), vestito da motociclista come sempre, con uno dei suoi giubbotti firmati Dainese. Durante il discorso in prima fila c’era sua moglie. Bellissima. Lui è talmente in ammore che ha concluso il suo show meraviglioso dicendo che non esiste nessun progetto senza amore. E che adesso il suo ‘love affair’ si estende a tutta la Pramac, dall’Ad Paolo Campinoti fino alla di lui moglie! Uahhhh. C’est fantastique!
Nota d’onore.
Allo studio di pubbliche relazioni che ha curato l’evento: la Negri Firman – Pr & Communication ha invitato un parterre perfetto. Di solito le serate in Triennale sfiorano la noia. Iersera c’erano bella gente, buon vino, delle ottime lasagne ai funghi, una bella atmosfera insomma. E poi Celeste ed Elisa, che fanno parte dello staff di Silvia Negri Firman sono super brave. Precise, professional, accoglienti. E belle!
Concludo il mio peana.
Con uno smodato EVVIVA STARCK. Sarà pure – anche – una operazione commerciale la sua, ma è un’operazione commerciale che svolta! Dopo tante parole sull’eco, finalmente arriva lui. Che porta eco-fatti!
E buon design a tutti.

Read the original:
Iena Eco Starck
Commercio Materiale Elettronico


