Gossip parigini
Ho deciso di sintetizzare in un unicum le puntate IenaBi in Paris Grand soirée e IenaBi in Paris Gossip à la Brasserie Lipp. In pratica faccio un Supéer Gossìp à la francaise! Ecco a voi.
Sabato sera a Parigi.
Era tutto un aperitivo di design. Supermondano il ritrovo da Merci dove c’erano TUTTI. Compresi i fratelli Bouroullec. Che se la bevevano supersciolti. Molto carino da Galerie Bensimon: bella gente e tanti spumantini al nuovo indirizzo del progetto limited edition (se passate nella Ville Lumièr: è da vedere!). Poi c’era da proseguire: gli Autoban da La Espada, la festa di Rubelli etc etc. E invece no. Mi è venuta la malaugurata idea di accettare l’invito a una cena placè. Mai lo avessi fatto. Mi son persa il ‘giro gggiovane’ e son finita in un hotel particuler che niente c’azzeccava col design. In mezzo a personaggi semi-imbalsamati. Il consiglio? Datemi retta, non accettate serate sedute quando si può sgambettare da un posto all’altro.
Parigi è andata, ma al Salone 2010 farò tesoro dell’insegnamento.
Tra l’altro è finita che stordita dalla noia ho bevuto un casino e la domenica ero uno straccio. Bah. Visto la serata, domenica ho deciso di regalarmi una giornata libera. Ho preso il mio collega preferito e sono andata alla Brasserie Lipp: ristorante dal 1880, l’arredo Belle Epoque è una sovrapposizione di stile, dall’Art Nouveau all’Art Deco con tocchi gotici e affreschi Veronese style.
Le frequentazioni di Lipp? Trasversali.
Marcel Proust, Hemingway, Chagall, Camus, Jean Genet, Balthus, Michèle Morgan, Françoise Sagan, Charles Trenet, Simone Signoret con Yves Montand. Ma anche i Presidenti François Mitterand e Jacques Chirac. O le star: Harrison Ford, Gérard Depardieu, Gregory Peck, Sharon Stone, Richard Gere, Sylvester Stallone, Arnold Schwarzeneger. Stavamo gustando la tartare accompagnata da un flute di champagne, lungi da noi il design. E invece no!
Chi era seduto al tavolo di fianco al nostro? Jayme Hayon.
Il creatore dell’anno secondo Maison & Objet era lì, a mangiare una bistecca.
Facendo finta di niente, con il mio iPhone ho rubato, da vera paparazza del progetto, gli scatti dell’archidivo impegnato a tavola. Ci si interrogava sulla sua accompagnatrice. Bionda, carina: i due ci sembravano estremamente in confidenza. Le abbiamo sparate: fidanzata? Amante? Collega? Ci sembrava somigliasse a Stella McCartney. Che la stilista avesse abbandonato il consorte e proprietario di Established & Sons, Alasdhair Willis, per fidanzarsi con l’enfant terrible del design? Al terzo champagne ci è venuto in mente: niente gossip, la bionda era Nienke Klunder, la sua fotografa ufficiale nonché collaboratrice in molti progetti.
E buon design a tutti!
di Iena Bi
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