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Roma o Milano?
Eccoci qua.
Solo per ricordarvi alla mia maniera
(per le info istituzionali come sempre ci sono gli articoli di AT!)
due imminenti inaugurazioni.
Inaugurazione ufficiale del MAXXI di Roma.
Il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo firmato Zaha Hadid
a partire da domenica 30 maggio sarà definitivamente (e finalmente)
aperto al pubblico.
Le mostre inaugurali:
SPAZIO. Dalle collezioni di arte e architettura del MAXXI
GINO DE DOMINICIS: l’Immortale
KUTLUG ATAMAN. Mesopotamian Dramaturgies
LUIGI MORETTI ARCHITETTO. Dal razionalismo all’informale.
MAXXI , via Guido Reni 4a, Roma, www.fondazionemaxxi.it
PS. il gossip:
testuale dal comunicato stampa
“INVITO STAMPA –
Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali
Pio Baldi, Presidente della Fondazione MAXXI
Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura
Anna Mattirolo, Direttore MAXXI Arte
hanno il piacere di invitarLa giovedì 27 maggio 2010, alle ore 11.30
alla press preview delle mostre inaugurali del MAXXI
interverrà Zaha Hadid
saranno presenti gli artisti, gli architetti e i curatori delle mostre.
Programma
dalle 9.30: le televisioni potranno accreditarsi ed effettuare le riprese
ore 10.30: registrazione giornalisti
ore 11.30: inizio conferenza stampa”
No, non ci vado.
Per manifesta allergia verso certi eventi troooooopo ma troppo istituzionali!!!
(Iena snob!)
A Milano invece, in Triennale largo ai giovani.
Il Triennale Design Museum in collaborazione con il brand di auto british Mini, continua il progetto MINI & Triennale CreativeSet. Stasera inagura la collettiva Designoftheotherthings. Prima di un ciclo di mostre che indagano il design italiano contemporaneo.
Come spiegano sul press kit: “La mostra, curata da Stefano Maffei, mette in scena una serie di esperienze collettive e il lavoro di progettisti, imprese, istituzioni italiane che portano avanti progetti che si rifanno a un’accezione di design molto aperta e innovativa.”
Protagonisti della collettiva: Asap (che Recycled Knit promuove il recupero della fibra non utilizzata di cachemire), Massimo Banzi con la scheda elettronica interattiva Arduino, Elio Caccavale con i autore del l bio.progetto Neuroscope, il gruppo Experientia, autore del progetto di interfacce touch Vodafone Lifestream, IdLab con il progetto del Piano Generale Territoriale Milanese, il portale Kublai, il Lanificio Leo azienda calabrese che sperimental, recupera e trasforma l’idea di souvenir con progetti tessili. E ancora SENSEable City Lab – MIT e Reggio Children – Atelier Raggio di Luce.
Designoftheotherthings
26 maggio – 27 giugno 2010
Triennale Design Museum, viale Alemagna 6, Milano,
www.triennaledesignmuseum.it
E NATURALMENTE: buon design a tutti!
Iena Bi

Excerpt from:
Roma o Milano?
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E tu di che libro sei?
Il 23 aprile è un giorno molto speciale. Ogni anno si festeggia la Giornata mondiale del libro e del Diritto d’autore. Mi sono chiesta per quale motivo fin dal 1996 l’UNESCO abbia scelto proprio questa data. Ed ecco la risposta: è l’anniversario della morte di tre fra i più grandi autori della letteratura mondiale (Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de la Vega).
Che cosa potrà mai sostituire un libro? Adesso che addirittura centinaia di migliaia di persone potranno leggere in ogni tempo e in ogni luogo con l’iPad in mano.. E così, per fare un piccolo tributo a questa celebrazione, ecco una mini e variegata classifica di libri davvero interessanti.
Sfogliando le pagine illustrate di Interiors Now! non si può che immaginare la propria casa dei sogni e lasciarsi ispirare dalla creatività di tanti interni nel mondo. Per un viaggio nel colore tra arte, design e architettura (per scoprire anche quello in cui ci si rispecchia di più), niente è meglio del bellissimo volume Chroma. Per scopiazzare le ricette di un ristorante di culto come il D’O basterà procurarsi il libro Pop scritto dallo chef Davide Oldani, noto per il suoi piatti leggendari.
Stupirsi e stupire? Il libro Extreme Locations raccoglie le fotografie dei luoghi di ritrovo più unici, eccentrici e inusuali sulla Terra. Per gli amanti della carta in ogni sua forma, dal design alla moda, dall’arte alla grafica, non c’è che da sfogliare Papercraft: una selezione di lavori straordinari realizzati a partire dal foglio bianco.
Interessati all’architettura ecologica abbinata a una certa estetica? Green Architecture Now! Fa decisamente per voi.
Se la moda è una passione non si può non leggere la storia di un marchio unico al mondo: Prada
Per una panoramica di idee e consigli pratici per consumare meno e vivere meglio, dall’eco-turismo ai gruppi d’acquisto solidale, dalle ricette ai detersivi alla spina, c’è un libro molto frizzante e curioso: Occhio allo spreco.
Amanti di un design eccentrico e rivoluzionario? La monografia Karim Space, di Karim Rashid, vi farà entrare in un mondo di forme, sagome biomorfe, tecnologie, colori e materiali inediti.
Che dire, aveva proprio ragione Cicerone: i libri sono l’alimento della giovinezza e la gioia della nostra vecchiaia.
Giuliette
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Iena Eco Starck
Interrompo le cronache parigine per una Edizione Straordinaria.
Voglio raccontare la Revolutionair di Philippe Starck. L’istrione del design lo fa di nuovo. Stupisce. Provoca. E dètta la tendenza.
Ieri sera in Triennale
Il lancio delle microturbine eoliche progettate da Starck e prodotte da Pramac. Oltre al design, decisamente bello e decisamente innovativo, c’è il contenuto. Starck ha chiaramente detto che mira a trasformarle in un eco-status symbol. Geniale. Altro che Porsche, spiegava iersera, il vero lusso sarà prodursi l’energia in giardino. Se poi la pala è firmata Starck, c’è da credere che diventerà l’oggetto del desiderio del prossimo futuro. Contenuti anche i costi: l’archidesigner ribadisce che crede nel design democratico. Che sogna di vedere le pale in vendita nei supermercati.
Non sarebbe fantastico?
Vi immaginate il kit eolico sugli scaffali Esselunga, Coop, Pam, non sarebbe bello tra un sacco di carbonella per il barbecue e una confezione di pomodori, potersi portare a casa l’eco progetto? Io non vedo l’ora di metterlo in balcone. Comunque si potrà ordinare on line. E non è poco! Tra l’altro Philippe scocca una frecciatina a Claudio Luti (proprietario di Kartell, ndr) dicendo che le ‘sue’ Louis Ghost dovrebbero costare mooolto meno. Grande! Ha ragione! Sulle specifiche tecniche di Revolutionair, gli indirizzi e quant’altro, leggete qui.
A me interessa ribadire che questo è VERO design.
Al di là dell’estetica, la rivoluzione sta nel cambio di prospettive. La pala eolica tradizionale ha un’andamento dell’asse orizzontale. Starck compatta tutto e sposta l’asse in verticale. Significa tante cose: la pala può tranquillamente essere un arredo urbano (e che arredo!), può stare in spazi ridotti, persino in barca dicono i produttori. Inizia una nuova era per l’energia pulita!
E adesso, un po’ di gossip.
Philippe è arrivato in super ritardo (addòro! Lo capisco!!!), vestito da motociclista come sempre, con uno dei suoi giubbotti firmati Dainese. Durante il discorso in prima fila c’era sua moglie. Bellissima. Lui è talmente in ammore che ha concluso il suo show meraviglioso dicendo che non esiste nessun progetto senza amore. E che adesso il suo ‘love affair’ si estende a tutta la Pramac, dall’Ad Paolo Campinoti fino alla di lui moglie! Uahhhh. C’est fantastique!
Nota d’onore.
Allo studio di pubbliche relazioni che ha curato l’evento: la Negri Firman – Pr & Communication ha invitato un parterre perfetto. Di solito le serate in Triennale sfiorano la noia. Iersera c’erano bella gente, buon vino, delle ottime lasagne ai funghi, una bella atmosfera insomma. E poi Celeste ed Elisa, che fanno parte dello staff di Silvia Negri Firman sono super brave. Precise, professional, accoglienti. E belle!
Concludo il mio peana.
Con uno smodato EVVIVA STARCK. Sarà pure – anche – una operazione commerciale la sua, ma è un’operazione commerciale che svolta! Dopo tante parole sull’eco, finalmente arriva lui. Che porta eco-fatti!
E buon design a tutti.

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Iena Eco Starck
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